Statuto

DENOMINAZIONE – SEDE – DURATA

Articolo 1
E’ costituita l’associazione denominata “LA MEMORIA – ONLUS”, di seguito detta associazione, che persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale, attraverso la promozione dei valori dell’eguaglianza, della democrazia e della convivenza multietnica e pluriculturale, in Italia ed all’estero.

Articolo 2
L’associazione ha sede in Roma, Via Santamaura, 46. e potrà istituire o chiudere sedi secondarie o sezioni anche in altre città d’Italia o all’estero mediante delibera del consiglio direttivo.
La sede potrà essere trasferita con una semplice delibera dell’assemblea.
L’associazione è disciplinata dal presente statuto e dagli eventuali regolamenti che, approvati secondo le norme statutarie, si rendessero necessari per meglio regolamentare specifici rapporti associativi o attività.
L’associazione ed i rapporti tra i suoi associati sono regolati, per quanto non previsto dal presente statuto, dalle norme della Costituzione della Repubblica Italiana, del codice civile e della legislazione vigente in Italia.
L’associazione adotterà le procedure previste dalla normativa per l’ottenimento della personalità giuridica ed il riconoscimento d’ente morale.
La durata dell’associazione è illimitata.

OGGETTO
Articolo 3
La Memoria – Onlus è un’associazione che non ha fini di lucro neanche indiretto ed opera esclusivamente per fini di solidarietà sociale, sia in Italia, sia all’estero.
Pertanto, svolge soltanto le attività indicate nel successivo articolo e quelle ad esso strettamente connesse. Inoltre l’associazione:
v non distribuisce, anche in modo indiretto, utili e avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o siano effettuate a favore di altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale che, per legge, statuto o regolamento, fanno parte della medesima ed unitaria struttura;
v impiega gli eventuali utili o gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività e degli scopi istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse;
v in caso di scioglimento per qualunque causa, devolverà il patrimonio dell’organizzazione, sentito l’organismo di controllo, ad altre Onlus o a fini di pubblica utilità, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.
Quanto indicato nel precedente comma, seguirà i limiti e le condizioni previste dal decreto legislativo 4 dicembre 1997, n. 460.
L’associazione è apartitica ed è organizzata in base ai principi di democraticità e di elettività e gratuità delle cariche sociali.

Articolo 4
L’associazione opera in maniera specifica con prestazioni non occasionali ed ha per scopo la promozione, l’elaborazione e la realizzazione di progetti ed attività di solidarietà sociale, tra cui l’attuazione di iniziative socio educative e culturali, in relazione ai reali bisogni espressi dai beneficiari e nel pieno rispetto della loro identità e cultura.
Lo spirito e la prassi dell’associazione trovano origine nei principi della Costituzione Italiana.
L’associazione svolge le seguenti attività:
• Promozione dell’istruzione e della formazione professionale;
• Assistenza sociale e socio-sanitaria in favore dei soggetti più deboli e di coloro che vivono in condizioni di particolare disagio ed emarginazione;
• Promozione e tutela dei diritti umani e civili;
• Promozione e valorizzazione della cultura;
• Informazione e divulgazione;
• Tutela e valorizzazione delle risorse naturali e dell’ambiente
L’associazione si avvale di ogni strumento utile al raggiungimento degli scopi sociali ed in particolare della collaborazione con associazioni, Enti locali ed altre organizzazioni aventi scopi analoghi o connessi ai propri, attraverso la stipula di apposite convenzioni.
L’associazione potrà inoltre svolgere qualsiasi altra attività culturale o ricreativa e potrà acquisire beni per il migliore raggiungimento dei propri fini.
L’associazione potrà, esclusivamente per scopo di autofinanziamento e senza fine di lucro, esercitare le attività marginali previste dalla legislazione vigente.
L’associazione è aperta a chiunque condivida i principi della solidarietà, della democrazia, dell’uguaglianza e della tolleranza.
E’ fatto espresso divieto all’associazione di svolgere attività diverse da quelle tipiche sopra elencate e da quelle ad esse direttamente connesse, il tutto in conformità di quanto disposto dall’articolo n. 10 lettera c) del decreto legislativo n. 460/1997.

ASSOCIATI
Articolo 5
Possono far parte dell’associazione, in numero illimitato, tutti coloro che aderiscono allo statuto ed intendono collaborare per il raggiungimento dello scopo sociale.
Possono chiedere di essere ammessi come associati sia le persone fisiche sia le persone giuridiche, sia le associazioni di fatto, mediante l’invio della domanda di adesione sulla quale decide senza obbligo di motivazione il consiglio direttivo.
Gli associati, denominati anche soci, possono essere:
– Soci fondatori
Sono soci fondatori le persone fisiche o giuridiche che hanno firmato l’atto costitutivo e quelli che successivamente e con deliberazione insindacabile ed inappellabile del consiglio direttivo, saranno ammessi con tale qualifica, in relazione alla loro fattiva opera nell’ambiente associativo.
– Soci operativi
Sono soci operativi le persone fisiche che aderiscono all’associazione prestando un’attività gratuita e volontaria secondo le modalità stabilite dal consiglio direttivo e versando una specifica quota stabilita dal consiglio stesso di anno in anno.
– Soci onorari
Sono soci onorari le persone fisiche e giuridiche e gli enti che abbiano acquisito particolari meriti per la loro opera sui temi di interesse per l’associazione o che siano impossibilitati a farne parte effettiva per espresso divieto normativo. I soci onorari sono ammessi per approvazione dell’assemblea su proposta del consiglio direttivo.
– Soci sostenitori o promotori
Sono soci sostenitori tutti coloro che contribuiscono agli scopi dell’associazione in modo gratuito o mediante conferimento in denaro o in natura.
Tutti i soci possono partecipare alle riunioni dell’assemblea dei soci, con uguale diritto di voto.
Pertanto, in conformità di quanto disposto dall’articolo 10 lettera h) del decreto legislativo n. 460/1997, tutti gli associati hanno uguali diritti e hanno altresì uguale diritto di voto per l’approvazione e le modificazioni dello statuto e dei regolamenti e per la nomina degli organi direttivi dell’associazione.

Articolo 6
Gli associati sono tenuti ad osservare le disposizioni statutarie e regolamentari, nonché le direttive e le deliberazioni che, nell’ambito delle disposizioni medesime, sono emanate dagli organi dell’associazione ed a pagare le quote sociali ed i contributi nell’ammontare fissato dall’assemblea.
Tutti i soci hanno diritto a partecipare alle assemblee, a svolgere le attività preventivamente concordate ed a recedere dall’appartenenza all’associazione.
E’ peraltro espressamente esclusa la temporaneità della partecipazione alla vita associativa poiché la qualità di associato è a tempo indeterminato.

Articolo 7
Tutti i soci cessano di appartenere all’associazione per:
• Decesso.
• Mancato pagamento della quota sociale: la decadenza avviene su decisione del consiglio direttivo trascorsi sei mesi dal mancato versamento della quota sociale annuale.
• Dimissioni volontarie, mediante l’invio, in qualsiasi momento, di una comunicazione al consiglio direttivo. Tale recesso avrà decorrenza immediata, restando fermo l’obbligo per il pagamento della quota sociale per l’anno in corso.
• Espulsione, da parte del consiglio direttivo, su proposta deliberata a maggioranza semplice dal collegio dei probiviri, previa contestazione degli addebiti e sentito il socio interessato, se possibile e richiesto dallo stesso, per atti compiuti in contrasto a quanto previsto dal presente statuto o qualora siano intervenuti gravi motivi che rendano incompatibile la prosecuzione del rapporto associativo. 
Gli associati che abbiano cessato di appartenere all’associazione, non possono richiedere i contributi versati e non hanno alcun diritto sul patrimonio dell’associazione stessa.
I soci prestano la loro opera gratuitamente in favore dell’organizzazione e non possono stipulare con essa alcun tipo di lavoro dipendente o autonomo, subordinato o para-subordinato. 

RISORSE ECONOMICHE E PATRIMONIO
Articolo 8
Il patrimonio sociale è indivisibile.
Le risorse economiche per il conseguimento degli scopi dell’associazione e per sopperire alle sue spese di funzionamento saranno costituite:
a) dalle quote sociali annue stabilite dal consiglio direttivo;
b) dai proventi derivanti da eventuali attività associative di promozione, informazione e sensibilizzazione (manifestazioni, iniziative sociali e culturali, ecc.);
c) da ogni altro contributo, compresi donazioni, lasciti e rimborsi dovuti a convenzioni, che soci, non soci, enti pubblici o privati, diano per il raggiungimento dei fini dell’associazione;
d) da contributi di organismi internazionali;
e) da entrate derivanti da attività commerciali e produttive marginali;
f) da eventuali beni mobili e/o immobili che potranno essere acquisiti.
L’associazione avrà la facoltà di acquisire beni mobili e/o immobili, accettando donazioni, lasciti e beni destinati in via successoria, mediante delibera del consiglio direttivo.
I singoli associati non possono chiedere la divisione delle risorse comuni.

ORGANI DELL’ASSOCIAZIONE
Articolo 9
Sono organi dell’associazione:
• l’assemblea dei soci,
• il consiglio direttivo;
• il collegio dei revisori;
• i probiviri;
• il presidente.
Tutte le cariche elettive sono gratuite.

ASSEMBLEA DEI SOCI
Articolo 10
L’assemblea regolarmente costituita rappresenta l’universalità degli associati. Le sue deliberazioni, prese in conformità alla legge ed al presente statuto, obbligano tutti gli associati.
L’assemblea può essere ordinaria e straordinaria.
L’assemblea è il massimo organo deliberante.
In particolare l’assemblea ha il compito di:
• ratificare l’entità delle quote sociali annue stabilita dal consiglio direttivo;
• approvare il bilancio consuntivo e quello preventivo; 
• deliberare sulle modifiche dello statuto dell’associazione e sull’eventuale scioglimento dell’associazione stessa.

Articolo 11
L’assemblea è convocata presso la sede sociale o altrove purché nel territorio nazionale almeno una volta all’anno entro il mese di aprile.
Essa deve inoltre essere convocata ogni qualvolta ciò venga richiesto dal presidente dell’associazione, dal consiglio direttivo o da almeno un terzo dei soci.
La convocazione è fatta dal presidente dell’associazione o da persona dallo stesso a ciò delegata, mediante comunicazione raccomandata spedita agli associati o consegnata a mano almeno otto giorni prima della data della riunione o mediante affissione dell’avviso di convocazione all’albo dell’associazione presso la sede, almeno quindici giorni prima della data della riunione, o a mezzo fax e posta elettronica. Nella convocazione dovranno essere specificati l’ordine del giorno, la data, il luogo e l’ora dell’adunanza, sia di prima che di un’eventuale seconda convocazione. L’assemblea può essere convocata in seconda convocazione in ora successiva, nello stesso giorno della prima convocazione.

Articolo 12
Hanno diritto di intervenire all’assemblea i soci in regola con il versamento della quota sociale. Essi possono farsi rappresentare da altro socio mediante delega scritta. Non è ammessa più di una delega alla stessa persona.
Spetta al presidente dell’assemblea costatare la regolarità delle deleghe.

Articolo 13

Ogni socio ha diritto ad un voto. Le deliberazioni dell’assemblea in prima convocazione sono prese a maggioranza di voti, con la presenza fisica o per delega di almeno la metà degli associati.
In seconda convocazione le deliberazioni sono valide a maggioranza qualunque sia il numero degli intervenuti. Nel conteggio della maggioranza dei voti non si tiene conto degli astenuti.
Per la modificazione del presente statuto o per deliberare lo scioglimento dell’associazione e la devoluzione del suo patrimonio occorre il voto favorevole di almeno il settantacinque per cento degli associati intervenuti sia in prima che in seconda convocazione e il parere favorevole del consiglio direttivo.
L’assemblea è presieduta dal presidente dell’associazione o in sua assenza dal vicepresidente o, in assenza di quest’ultimo, da un membro del consiglio direttivo designato dalla stessa assemblea.
Le funzioni di segretario sono svolte dal segretario dell’associazione o in caso di suo impedimento da persona nominata dall’assemblea.
I verbali dell’assemblea saranno redatti dal segretario e firmati dal presidente e dal segretario stesso.
Le decisioni prese dall’assemblea, sia ordinaria che straordinaria, impegnano tutti i soci sia dissenzienti che assenti.
Ogni socio ha diritto di consultare il verbale dei lavori redatto dal segretario e sottoscritto dal presidente.

CONSIGLIO DIRETTIVO
Articolo 14
Il consiglio direttivo è composto da un numero di membri sempre dispari, non inferiore a tre e non superiore a undici, incluso il presidente che è eletto direttamente dall’assemblea. L’assemblea elegge il consiglio direttivo, determinando di volta in volta il numero dei componenti. Il consiglio direttivo ha il compito di attuare le direttive generali stabilite dall’assemblea e di promuovere ogni iniziativa volta al conseguimento degli scopi sociali.
Al consiglio direttivo compete inoltre di assumere tutti i provvedimenti necessari per l’amministrazione ordinaria e straordinaria, l’organizzazione e il funzionamento dell’associazione, l’assunzione eventuale di personale dipendente; di predisporre il bilancio dell’associazione, sottoponendolo poi all’approvazione dell’assemblea; di stabilire le quote annuali dovute dai soci.
Il consiglio direttivo può demandare ad uno o più consiglieri lo svolgimento di determinati incarichi e delegare a gruppi di lavoro lo studio di problemi specifici.

Articolo 15
Il consiglio direttivo nomina tra i suoi membri il vicepresidente, il tesoriere e il segretario.
Sarà in facoltà del consiglio direttivo preparare e stilare un apposito regolamento che, conformandosi alle norme del presente statuto, dovrà regolare gli aspetti pratici e particolari della vita dell’associazione.
Detto regolamento dovrà essere sottoposto per l’approvazione all’assemblea che delibererà con le maggioranze ordinarie.

Articolo 16
I membri del consiglio direttivo durano in carica tre anni e sono rieleggibili.
Se vengono a mancare uno o più consiglieri, il consiglio direttivo provvede a sostituirli nominando al loro posto il socio o soci che nell’ultima elezione assembleare seguono nella graduatoria della votazione.
In ogni caso i nuovi consiglieri scadono insieme a quelli che sono in carica all’atto della loro nomina.
Se vengono a mancare consiglieri in numero superiore alla metà, il presidente deve convocare l’assemblea per nuove elezioni.

Articolo 17
Il consiglio direttivo si raduna su invito del presidente ogni qualvolta se ne dimostra l’opportunità, oppure quando ne facciano richiesta scritta almeno due membri del consiglio stesso.
Ogni membro del consiglio direttivo dovrà essere invitato alle riunioni almeno tre giorni prima; solo in caso d’urgenza il consiglio direttivo potrà essere convocato nelle ventiquattro ore. La convocazione della riunione può essere fatta a mezzo lettera raccomandata o da consegnare a mano, a mezzo fax, posta elettronica e telegramma. 
L’avviso di convocazione dovrà indicare gli argomenti posti all’ordine del giorno.

Articolo 18
Per la validità della riunione del consiglio direttivo è necessaria la presenza della maggioranza dei membri dello stesso.
La riunione è presieduta dal presidente dell’associazione o, in caso di sua assenza, dal vicepresidente o, in assenza di quest’ultimo, da altro membro del consiglio più anziano per partecipazione all’associazione.
Le funzioni di segretario sono svolte dal segretario dell’associazione o, in casi di sua assenza o impedimento, da persona designata da chi presiede la riunione.
Le deliberazioni sono prese a maggioranza di voti; in caso di parità prevale il voto di chi presiede.
Delle deliberazioni stesse sarà redatto verbale sottoscritto dal presidente e dal segretario.

Articolo 19
Al tesoriere spetta il compito di tenere e aggiornare i libri contabili e di predisporre il bilancio dell’associazione; tutti gli altri libri sono tenuti dal segretario.

Articolo 20
Il presidente è eletto dall’assemblea e dura in carica tre anni. La prima nomina è ratificata nell’atto costitutivo.
Il presidente ha la rappresentanza legale dell’associazione nei confronti dei terzi e presiede le adunanze del consiglio direttivo e dell’assemblea dei soci.
Il presidente assume nell’interesse dell’associazione tutti i provvedimenti, ancorché ricadenti nella competenza del consiglio direttivo nel caso ricorrano motivi d’urgenza e si obbliga a riferirne allo stesso in occasione della prima adunanza utile.
Il presidente ha i poteri della normale gestione ordinaria dell’associazione e gli potranno essere delegati altresì eventuali poteri che il consiglio direttivo ritenga di delegargli, anche di straordinaria amministrazione.
In particolare compete al presidente:
predisporre le linee generali del programma delle attività annuali ed a medio termine dell’associazione;
redigere la relazione consuntiva annuale sull’attività dell’associazione;
vigilare sulle strutture e sui servizi dell’associazione;
determinare i criteri organizzativi che garantiscano efficienza, efficacia, funzionalità e puntuale individuazione delle opportunità ed esigenze per l’associazione e gli associati;
emanare i regolamenti interni degli organi e strutture dell’associazione;
promuovere azioni ed indirizzi.
Il presidente individua, istituisce e presiede comitati operativi, tecnici e scientifici determinandone la durata, le modalità di funzionamento, gli obiettivi ed i compensi.
Per i casi d’indisponibilità ovvero d’assenza o di qualsiasi altro impedimento del presidente lo stesso è sostituito dal vicepresidente.

PROBIVIRI
Articolo 21
L’assemblea, qualora lo ritenga opportuno, può eleggere un collegio di probiviri, in numero massimo di tre, cui demandare, secondo le norme da stabilirsi, la vigilanza sulle attività dell’associazione e la risoluzione delle controversie che dovessero insorgere tra gli associati. Il collegio dei probiviri può irrogare le seguenti sanzioni: A) Censura; B) Sospensione del socio fino ad un massimo di un anno.
Qualora i fatti da sanzionare siano reputati particolarmente gravi, potranno proporre al consiglio direttivo di disporre l’espulsione dei soci interessati.
Le deliberazioni del collegio dei probiviri sono inappellabili.

ESERCIZIO SOCIALE
Articolo 22
Gli esercizi sociali si chiudono il 31 dicembre di ogni anno e con la chiusura dell’esercizio verrà formato il bilancio che dovrà essere presentato all’assemblea per l’approvazione entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale.

SCIOGLIMENTO
Articolo 23
In caso di scioglimento il patrimonio dell’associazione non potrà essere diviso tra i soci, ma sarà interamente devoluto ad altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale o a fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’articolo 3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996 n. 662, salvo diversa destinazione imposta da legge. Le associazioni beneficiarie saranno scelte dall’assemblea in base all’esito di una votazione per scegliere tra quelle che indicherà il consiglio direttivo.

NORME FINALI
Articolo 24
Per quanto non contemplato dal presente statuto e dal regolamento sociale sui rapporti tra i soci e tra i soci e l’associazione, si applicano le norme di legge vigenti nella Repubblica Italiana.